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giovedì 8 maggio 2014

EUR/USD ...sell?

Le parole di Mario Draghi di oggi pomeriggio hanno stimolato una decisa inversione di rotta. Sul grafico Daily del cross in esame si é così configurato un possibile setup di vendita per il medio termine costituito da un doppio massimo sul livello di 1,4000.
Aspettiamo lo svilupparsi degli eventi dei prossimi giorni.

mercoledì 14 novembre 2012

Day Trading - operatività con le inside bar

Ecco un bell'esempio di operatività di day trading con le inside bar su grafico a 5M (http://blogtrade.blogspot.it/2012/10/day-trading-appunti-per-come-operare.html).
La validità del setup era alta in quanto si era all'interno di un triangolo di compressione del prezzo su un livello di supporto multiday. La direzione probabile del prezzo si poteva intuire dalla riduzione momentanea di forza dal prezzo stesso.


mercoledì 31 ottobre 2012

Gold & Silver ...buy opportunity?

Segnaliamo la rottura al rialzo della trend line di supporto sia per l'oro sia per l'argento. Entrambi sono in fase di compressione del prezzo da diverse sedute, se nelle prossime ore il dollaro continuasse ad indebolirsi e lo XAU index avviasse il rimbalzo in area 180, ci potrebbero essere delle buone probabilità di andare al rialzo.




EUR/JPY ...buy!

Nel mercato del Forex la mattinata è iniziata con l'indebolimento dello Yen nei confronti delle major.


La probabilità che ciò accadesse era molto alta, vediamo infatti come già da ieri l'index aveva segnalato un indebolimento dando la sensazione di svoltare al ribasso.
Quest'inizio di svolta dell'index poteva essere la conferma necessaria per impostare un'operazione al rialzo sulla pinbar che si era formata ieri sul grafico daily del cros EUR/JPY.




martedì 30 ottobre 2012

Day Trading - operatività con le inside bar

Ecco una tecnica operativa molto efficace per quanto semplice.
Si tratta di anticipare il momento di decompressione del mercato. Nell'intraday si opera bene su grafici a 5m: si può iniziare cercando situazioni di inside-candle su livelli importanti di prezzo (resistenze, supporti).
Individuate diverse candele inside si sta pronti per entrare alla rottura al rialzo, o al ribasso impostando subito lo stop rispettivamente sul minimo o sul massimo della candela madre.


Il vantaggio è presto detto:
  • stop contenuti (5-10 pips)
  • spesso dopo un momento di compressione il mercato prende direzione con forza (grandi movimenti)
  • molte sono le occasioni di far trading durante la giornata
  • in caso di false rotture dei livelli si ha comunque buona probabilità di chiudere a break even e girare la posizione
Per performare al massimo questo trading system è bene individuare quale siano rispettivamente le divise più forti e quelle più deboli e lavorare sul cross che le relaziona reciprocamente. La regola è banale: scelta una terna di valute (ad esempio Eur, Usd, Jpy) osservare quale delle tre è la più forte sulle altre due, poi delle stesse due individuare quale sia la più debole tra esse, il cross con più probabilità di compiere ampi movimenti di prezzo sarà quello costituito dalla valuta più forte contro la più debole tra le tre.

domenica 20 maggio 2012

Alla conquista dell'Oro (gain! +5.7% in pochi giorni di lavoro")

Ci siamo lasciati giovedì scorso con la momentanea soddisfazione per essere entrati long quando si doveva entrare long. Ma ora che fare? Come gestire al meglio la posizione?
Venerdì sera, con la chiusura della settimana di contrattazione, ho chiuso anche la mia posizione con un profitto di circa 3800 punti (che per come ho gestito il mio money management mi hanno fruttato circa il 5.7% del capitale iniziale lavorando con leva 1:2); pur rimanendo della convinzione che il rialzo possa continuare anche nei prossimi giorni, ha prevalso la volontà di trascorrere il week end con in tasca un profitto certo e di non far guadagnare al broker gli interessi di over-night.
Essendo niente di più che un piccolo investitore credo comunque che sia già più che sufficiente quello fino a qui fatto, "senza voler strafare".
In realtà, arrivati a questo punto e con un profitto in portafoglio, sarebbe bene proseguire con una di queste tecniche di gestione della posizione.
Ad esempio si potrebbe prevedere di inserire un ordine di stop qualche punto sopra il prezzo d'ingresso, o ancora meglio subito sotto il minimo di venerdì, e lasciare correre i profitti in condizione free-risk.
Oppure si potrebbe impostare un ordine buy-stop sopra il massimo di giornata e con stop-loss incorporato sotto il minimo. Così se il trend continuasse al rialzo sicuramente romperà il massimo precedente, e allora saremo dentro al trend; se però il trend si fosse esaurito, e il prezzo iniziasse a scendere, allora ne saremo fuori senza averci rimesso niente del profitto fin qui realizzato. In realtà si potrebbe anche sviluppare la terza situazione di scenario, non proprio favorevole, infatti il prezzo potrebbe iniziare la seduta al rialzo, rompendo il massimo precedente per poi scendere successivamente e magari far entrare l'ordine di stop, a questo punto questa strategia di gestione risulterebbe più svantaggiosa rispetto a quella precedente che prevedeva di mettere semplicemente uno stop-loss sotto il minimo di giornata.
Personalmente sto applicando questa seconda tecnica di gestione della posizione. Infatti se il prezzo rompesse al rialzo sarei nuovamente a mercato, anche in forza del chiaro segnale rialzista che si è formato venerdi sull'importantissimo time-frame weekly.



"Il rischio è adrenalina pericolosa! Good Trading!"

giovedì 17 maggio 2012

Alla conquista dell'Oro (quarta parte - "galleggiante sott'acqua")

Eccoci qua, siamo long sull'oro con prezzo d'acquisto 1551 e con un'entrata forse un po frettolosa, ma del resto nel trading non c'è entrata a mercato che non provochi emozioni, sia piacevoli, sia spiacevoli allo stesso tempo.
L'ordine d'acquisto è stato eseguito ieri pomeriggio, poco dopo che il prezzo si era portato sopra al livello di apertura del giorno dopo essere sceso sui minimi stagionali a 1530, la candela daily era in assetto pin-candle. A mio avviso è stato il segnale di un inizio della debolezza del trend principale. Così ho impostato l'ordine d'acquisto buy-stop che da li a poco è stato eseguito.
Il rammarico del "post-eseguito" è stato il fatto di non aver atteso la fine della sessione e quindi il formarsi di un segnale chiaro. Infatti subito dopo il mio acquisto il prezzo è ridisceso e a fine giornata, ammetto, ero in parte pentito della mia operazione (sensazione di nervoso e di scazzo generalizzato per aver fatto prevalare la fretta, l'emotività e la paura di perdere il trade, errore clamoroso, ma incredibilmente umano).
Attualmente la situazione sembra confermare le nostre previsioni e le quotazioni dell'oro sono partite al rialzo, molto probabilmente sarei comunque entrato questa mattina alla rottura dei massimi di ieri.
E ora? sarà un ritracciamento o un inizio di trend?





"Il galleggiante è quindi sott'acqua, in queste circostanze ancora non sappiamo bene cosa abbiamo preso, non sappiamo se sarà un buon pescato o se ci trascinerà a sott'acqua anche a noi, quest'incertezza a mio avviso è il rischio.
Ora comunque siamo dentro al trade e non ci rimane che aspettare gli sviluppi, apriamo quindi  la frizione e diamo corda (capitale investito e margine) lasciamo smuovere e agitare il pesce, aspettiamo che si stanchi per poi tirarlo a riva." 

lunedì 14 maggio 2012

Alla conquista dell'Oro (seconda parte - "l'attesa")

Continuiamo a monitorare l'andamento delle quotazioni dell'oro e dei suoi correlati.
Questa mattina il prezzo spot dell'oro è ripartito al ribasso aprendo in negativo e puntando al livello atteso di 1560. Appena arrivato a destinazione (1560) è stato eseguito il Touch and Go da manuale con un primo rimbalzo dei prezzi. Ma sarà veramente arrivato il momento di acquistare?
Personalmente non mi sento ancora del tutto certo, aspetterò sicuramente un segnale daily, e comunque a questo punto, se il rimbalzo continuasse, sarà interessante osservarne il comportamento in area 1572-75, ovvero sui minimi di venerdì scorso. Magari se li rompesse al rialzo creando un segnale a 4h allora ci potremmo iniziare a preparare anche noi.



Continuo il post allegando altri due screen shot che ci permettono di osservare come sia i correlati azionari, sia gli index delle due valute principalmente legate all'andamento dell'oro (Australian Dollar e New Zealand Dollar) siano su dei minimi importanti. E se è vero che la spesa si fa nel periodo dei saldi, sembrerebbe proprio che sia arrivato il periodo di farsi la scorta stagionale.





giovedì 3 maggio 2012

Pattern di prezzo, gli alleati del trader di breve termine

Riporto un'estratto dal sito http://www.tradingprofessionale.it in cui si cerca di far luce sui tanto famosi pattern di prezzo. Ho trovato questo articolo molto interessante e pertanto lo ribloggo ringraziando anticipatamente l'autore Michele Maggi.

Il trading basato sui pattern di prezzo è una metodologia che si avvantaggia del comportamento ripetitivo che alcuni titoli manifestano, sia nel breve sia nel medio periodo, definendo in qualche modo la personalità di un dato mercato o di un particolare titolo. Tuttavia, per quanto si possa essere esperti di un particolare mercato, è impossibile riuscire a prevedere con assoluta certezza l'esito di una posizione speculativa. Il fatto di individuare la direzione del trend o l'intonazione positiva o negativa di un mercato non implica necessariamente la garanzia di porre in essere una posizione speculativa di successo.
Troppe, infatti, sono le variabili presenti sui mercati finanziari per poter creare un modello omnicomprensivo che sia in grado di formulare previsioni azzeccate al 100 per 100.
Ma se da un lato è impossibile prevedere con certezza i punti di svolta dei mercati, dall'altro sono i mercati stessi a fornirci importanti informazioni – almeno per il breve periodo – rispetto alla direzione e alla plausibile velocità alla quale i prezzi potrebbero muoversi in una determinata direzione.
Lo spirito del trading basato sui pattern di prezzo è proprio questo: individuare particolari situazioni in cui l'azione stessa dei prezzi fornisce importanti informazioni sull'imminente sviluppo delle quotazioni.
È un'operatività basata essenzialmente sull'osservazione dei grafici a barre o a candele giapponesi e sull'analisi delle relazioni fra gli elementi che le compongono che include una rilevante componente di gestione delle opportunità che derivano dal portare le probabilità a proprio favore.
Esistono numerose pubblicazioni che illustrano collezioni di pattern più o meno affidabili in grado di descrivere particolari comportamenti ripetitivi del mercato ma, a parte la possibilità di applicare tali pattern in maniera semiautomatica, una delle attività più interessanti dell'analisi tecnica è proprio la ricerca di nuovi modelli grafici in grado di interpretare al meglio le dinamiche del mercato.
La cosa più semplice per "trovare" pattern di prezzo è lo studio dei grafici. Analizzando i punti di svolta dei mercati o le zone che hanno determinato una momentanea pausa del trend, non è difficile identificare una specifica configurazione di due–tre o quattro barre che precede il movimento. Nel caso dei pattern di inversione ci si concentrerà sui minimi e sui massimi di swing mentre per i pattern di continuazione si presterà attenzione a quei movimenti che, come i pullback, si presentano dopo forti spinte iniziali.
Ma se da un lato è semplice – almeno in teoria – identificare le due o tre barre che precedono i movimenti di prezzo che ci interessa catturare, dall'altro risulta più difficile comprendere quali siano le relazioni significative di quelle barre e, soprattutto, come formalizzarle in termini matematici.
Già da una prima ispezione visuale, la presenza di candele nere (Close < Open) in prossimità dei massimi o di candele bianche in corrispondenza dei minimi (Close > Open), ci informa sul possibile esaurimento del movimento precedente, ma quello che cerchiamo deve essere molto più preciso.
Una delle procedure più precise per la creazione di modelli astratti (ottenuti cioè a prescindere dall'osservazione dei grafici ma solo ipotizzando una sequenza logica nei movimenti) è la valutazione di quali caratteristiche dovrebbe avere l'esaurimento di un movimento direzionale o la ripresa di un trend.
 Esaurimento di un trend:
I forti trend rialzisti o ribassisti, culminanti con fasi di euforia o di panic selling presentano in genere elementi caratteristici:
  • incremento della volatilità, espresso dall'aumento del range delle giornate;
  • presenza di gap, in genere si tratta di gap di esaurimento o exhaustion gap;
  • notevole dimensioni delle shadow rispetto ai real body delle candele.
Volendo ipotizzare l'esaurimento di un trend rialzista, potrebbe essere lecito assumere che il culmine del movimento sia caratterizzato da range estesi, da un massimo toccato da un punto estremo della barra (o della candela) la cui chiusura sia negativa (chiusura inferiore all'apertura) e posizionata più in basso e che il massimo del giorno successivo sia decisamente inferiore a quello del giorno precedente.

Uno sguardo critico ai Forex Index USD/EUR/CAD/JPY

Continuiamo con l'analisi dell'indice delle valute, il forex index.
Sulla scia del post precedente cerchiamo di fare un quadro della situazione attuale osservando esclusivamente i grafici degli index valutari.
Partirei l'analisi dando un'occhiata a quelle che sono state le performance relative degli indici in questi ultimi giorni.



Si può osservare come lo Yen sia stato più performante rispetto a tutte le altre valute. L'Euro al contrario è stata la valuta che più si è deprezzata, mentre sia il Dollaro Statunitense sia il Dollaro Canadese sembrano aver  iniziato un trend positivo nei confronti del mercato. Anche osservando la performance in scala ravvicinata, su time frame ridotto, si può osservare la conferma della perdita di potenziale da parte dello Yen rispetto ai dollari statunitensi e canadesi.
A questo punto diamo un'occhiata direttamente ai singoli grafici.


Cosa sta succedendo quindi?
Il Dollaro Usa è decisamente sulla sponda superiore di un canale ribassista; l'Euro al contrario è sulla sponda inferiore di un canale rialzista. Il Dollaro Canadese sta per raggiungere la sponda superiore di un cuneo di comprensione, mentre lo Yen sta rimbalzando sulla resistenza statica a quota 97.00.
Ora non ci rimane che cercare razionalmente di trarre delle conclusioni plausibili.
  • USD: potrebbe continuare sia a salire sia a scendere, dipenderà da come reagisce sui livelli di 72.80-90, se parte il rimbalzo è da vendere, se rompe è da comprare.
  • EUR: è da comprare sopra i 99.45-50, il suo rimbalzo sembrerebbe essere già iniziato.
  • CAD: personalmente credo sia da comprare almeno fino al supporto dinamico a circa 113.70.
  • JPY: da vendere, ma attenzione se dovesse girare in alto potrebbe essere la volta buona che rompa la soglia di reisitenza a 97.00, ma a quel punto ci sarebbe da chiedersi si non fosse stato un po troppo performante in questo ultimo periodo?
Da queste considerazioni si deduce che in giornata potrebbe presentarsi una buona occasione di acquisto sulla coppia CAD/JPY.

venerdì 20 aprile 2012

Pin Bar qui il segnale è forte e chiaro!

Ecco alcuni esempi di pin bar.
Questo tipo di barre offrono sicuramente un buon segnale di inversione del trend, a volte risultano confuse con quelle dei giorni precedenti perché ne sono in parte incluse, queste non lo sono e pertanto oltre a essere molto evidenti risultano anche molto valide.
E' da notare come la shadow presente in questi esempi risulta moto pronunciata e totalmente fuori dalle candele dei giorni precedenti.
La strategia prevede l'entrata alla rottura del massimo superiore e una copertura sul minimo della barra.






lunedì 16 aprile 2012

Un buon setup per un buon trade su EUR/USD

Con questo post mi appunto un buon trade sulla coppia Eur/Usd che ho eseguito oggi.
Sono entrato long quando ho notato che sul grafico daily si stava formando la più tradizionale delle pincandle. La pin si stava formando su una forte resistenza che da diverse sedute ormai caratterizza la base di ripartenza della lateralizzazione. Quel che mi convinceva era che il prezzo si era spinto con forza al ribasso e che altrettanto fortemente era stato riportato sopra la resistenza, oltre al fatto che è diversi giorni che il prezzo prova  al rialzo senza però riuscire neanche a scendere, a convincermi c'è stato anche il formarsi di un'ulteriore pincandle sul grafico a 4h a conferma di un movimento sorretto da una relativa forza, questa è stata il mio indicatore di momentum per entrare a mercato.
Con riferimento a quest'ultima pincandle ho impostato il mio stop sotto la shadow e il take con un risk reword di 1:2. In realtà non ho impostato un stop netto, ma un'ordine sell limit in maniera da potermi gestire la possibile spinta al ribasso, qualora ci fosse stata, senza perdere subito il mio capitale investito.
La mia strategia di uscita teorica era che se entrava l'ordine sell stop lo avrei lasciato andare anche per un paio di giorni aspettando che il prezzo prendesse una direzione tentando poi di uscirne prima della ripresa nel verso della direzione del primo investimento. Se poi le cose si fossero messe del tutto male avrei accettato cmq lo stop.




Rules for my trading with price action

Tra i vari argomenti di carattere più generale che tratto in questo blog, di tanto in tanto vorrei inserire alcune pillole costituite da regole di trading.
Tali regole saranno ricavate di volta in volta dall'analisi di errori o dal semplice buon senso per l'investimento. Riguarderanno un trading system basato sull'analisi del movimento del prezzo, trading system che per ovvie ragioni necessita di una lunga esperienza basata sull'osservazione, pertanto alcune regole potranno essere rivalutate nel corso del tempo mentre altre potranno risultare molto valide.
"Il tempo ci fornirà la comprensione"
Ecco le prime basilari regole
  • Analizzare il mercato con intervalli regolari (ogni 2h, 4h, daily).
  • Cogliere la tendenza principale (grafico daily).
  • Ogni trade va vissuto come un'investimento e non una scommessa, valutandone il rischio in termini di perdita di capitale, la strategia di entrata, di uscita e di presa dei profitti.
  • Entrare solo dopo il verificarsi di un segnale daily (la candela daily deve essersi chiusa).
  • Individuare la conferma del segnale sulle valute correlate.
  • Il momento di entrata è da valutare sul grafico 4h (il giorno successivo a quello in cui si è verificato il segnale principale).

martedì 10 aprile 2012

Price Action

Ok! partiamo subito alla grande e postiamo un link ad un forum tutto da leggere.

http://forex.forumup.it/about1282-forex.html

Si tratta di una thread in cui si fanno considerazioni sulla price action e lo trovo interessante per i concetti e le parole chiave che ne emergono.
Ecco alcuni punti che ho estrapolato.
[...] Cerchero' di darti un idea per cosa intendo per "scaling" in una trade, anche se piu' avanti magari avremo modo di vederlo in atto. "Scaling in" vuol dire entrare in una trade a quote differenti. La quota potrebbe essere indistintamente piu' alta o piu' bassa.
Per esempio, diciamo che vuoi rischiare il 2% che ti risulta in 70pips con 4lot, entrando con 1lot nel breakout dato dal PA su una PB (esempi che faro' su chart), staresti entrando con lo 0.5% del tuo capitale. lo stop rimarrebbe sempre allo stesso prezzo ma tu entreresti con un ulteriore 0.5% nel drawdown, entrando diciamo a -30pips con 1lot, la media delle due posizioni si abbassa di 15pip, in poche parole a -15 ti troveresti a BE (breakeven, a zero... devo aggiungere questa nelle abbreviazioni forse). lo stesso si potrebbe fare una volta che si rompe una resistenza o un supporto nella nostra direzione percio' in profitto diciamo di 30pips, li entriamo con un ulteriore 0.5% e uno stop non superiore ai 70pips calcolato da sup/res. wow... spero che il tutto abbia un senso!
"Scaling out" e' piu' interessante e piu semplice. In poche parole e' quando chiudi parte del profitto, diciamo il 30-50% della tua posizione, modifichi gli stop e lasci correre il resto come "free trade" non c'e' cosa piu' bella di una "free trade", specialmente se paga gli swap (interessi) e diventa una temporanea "carry trade"! Preferisco scaling out dato che e' la parte in cui si intascano le pip! Scaling in e' un po' piu' complicato e rischioso ma e' anche importante sottolineare che e' cosi' che istituzioni e banche entrano nelle loro enormi trasazioni. Se una societa' decide di comprare a lungo termine un titolo, spesso non lo fa in un click ma in diverse operazioni seguendo TF piu' basse di quella in cui si decide il tutto.
Spero di essere stato chiaro per il momento.
[...] Non tutte le PinBar sono trade sicure, wow, ho scoperto l'America...
Le migliori stanno sempre a punti di sup/res dati da TL, numeri tondi (1.5000, 2.0000, 1.9500, 1.5400 etc), Alti e Bassi di notevole importanza ed estensione Fibonacci nelle "swing high and low".
[...] Piu' lungo e' il naso, in coincidenza con sup/res, piu' alta e' la probabilita' del "set up" quando individuiamo queste linee di sup/res e' importante tenere in mente che raramente sono "al pip"! Avete mai visto una trade arrivare al vostro stop studiato bene, metterlo giu' e poi andare nella vostra direzione? si, c'e' chi dice "broker a caccia di stop", ma e' importante considerare i livelli, come "livelli", zone, aree di sup/res, e non il pip.... spero abbia senso.
Di PB non ne capitano tutti i giorni purtroppo, ma sono dei validi "set up". L'entrata puo' variare a secondo delle circostanze: 50-61% Fib monitorato su TF minori, dalle 2 alle 10 pip dopo la rottura del punto estremo opposto al naso della PB. Il tutto da valutare a secondo del rischio, eventuali notizie e previsioni. Se una PinBar e creata da una notizia importante, ci penso su' prima di entrare. Da diffidare sono le Pin bar che si estendono molto nel verso opposto del naso in confronto agli "occhi". Se la lunghezza della candela supera i limiti consentiti dal mio rischio per entrare ina trade, o aspetto per una correzione o mi sposto su TF inferiori con un idea della direzione in cui voglio cercare altri possibili "set up" di PriceAction.
I "Set-up" con PA (PB, IB, OB, DLHC...) si trovano su tutte le TF, anche se l'ultima cosa che vogliamo fare e' di entrare in una PB nella 15minuti per poi rendersi conto che abbiamo un "set-up" di PA opposto sulla 4HR o sulla Daily. Come piu' o meno dicono a Napoli: "Il Tram in Faccia!"
[...] Certo, identificare una direzione sulle maggiori TF e poi focalizzare bene l'entrata sulle piu' piccole e magari costruire pian piano con lo "scaling" fino ad aver conferma che la trade va nel verso giusto, sarebbe la migliore cosa da fare.
Un altro consiglio che ho ricevuto dai ragazzi di WallStreet e' quello di seguire solo la direzione del breakout giornaliero rapportato al giorno precedente, questo e' un discorso che devo ancora approfondire per me stesso ma sembra davvero un buon filtro, non sono ancora sicuro dei parametri, faro' le dovute ricerche e poi si potra' discutere.
[...] Forex e' 24hr. Calcolando che il mercato inizia a ballare con l'apertura Europea, le chiusure che avvengono alle 6am GMT sono da appuntare.
In qiesto caso io ho utilizzato la chiusura Finale di Venerdi' o settimana per mettere su questa linea di resistenza che vedi nell'ultima chart.
Da li' sono disposto SOLO ad andare Long quando il prezzo e' superiore e viceversa Short quando inferiore. Per esempio, domani mettero una linea orizzontale sulla chiusura della barra delle 5am gmt.
La PB non era in direzione favorevole perche' indicava uno short contrario alla direzione di questa teoria introdotta da Mr P. Crown al pubblico.
Consolidamento: a seguire di uno swing high or low, cioe' un movimento consistente in una direzione, ci sara' un consolidamento del prezzo, dove il mercato oscillera' per un tempo indefinito in raggio limitato. Tipico momento dove molti lasciano pips dentro. Mai capitato di saltare su un movimento che sembra incessante per vederlo andare su e giu' per ore, magari da BreakEven a -30 per mezza giornata? quello e' il consolidamento del prezzo.