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giovedì 17 maggio 2012

Alla conquista dell'Oro (quinta parte - "preso all'amo")

Ed ecco le soddisfazioni!
Iniziamo a recuperare ...ma senza urlare troppo, la preda potrebbe ancora agitarsi e voltarsi indietro!
Aspetterò domani per vedere se c'è la possibilità di mettersi a free risk con una buona probabilità di gain.





giovedì 3 maggio 2012

Pattern di prezzo, gli alleati del trader di breve termine

Riporto un'estratto dal sito http://www.tradingprofessionale.it in cui si cerca di far luce sui tanto famosi pattern di prezzo. Ho trovato questo articolo molto interessante e pertanto lo ribloggo ringraziando anticipatamente l'autore Michele Maggi.

Il trading basato sui pattern di prezzo è una metodologia che si avvantaggia del comportamento ripetitivo che alcuni titoli manifestano, sia nel breve sia nel medio periodo, definendo in qualche modo la personalità di un dato mercato o di un particolare titolo. Tuttavia, per quanto si possa essere esperti di un particolare mercato, è impossibile riuscire a prevedere con assoluta certezza l'esito di una posizione speculativa. Il fatto di individuare la direzione del trend o l'intonazione positiva o negativa di un mercato non implica necessariamente la garanzia di porre in essere una posizione speculativa di successo.
Troppe, infatti, sono le variabili presenti sui mercati finanziari per poter creare un modello omnicomprensivo che sia in grado di formulare previsioni azzeccate al 100 per 100.
Ma se da un lato è impossibile prevedere con certezza i punti di svolta dei mercati, dall'altro sono i mercati stessi a fornirci importanti informazioni – almeno per il breve periodo – rispetto alla direzione e alla plausibile velocità alla quale i prezzi potrebbero muoversi in una determinata direzione.
Lo spirito del trading basato sui pattern di prezzo è proprio questo: individuare particolari situazioni in cui l'azione stessa dei prezzi fornisce importanti informazioni sull'imminente sviluppo delle quotazioni.
È un'operatività basata essenzialmente sull'osservazione dei grafici a barre o a candele giapponesi e sull'analisi delle relazioni fra gli elementi che le compongono che include una rilevante componente di gestione delle opportunità che derivano dal portare le probabilità a proprio favore.
Esistono numerose pubblicazioni che illustrano collezioni di pattern più o meno affidabili in grado di descrivere particolari comportamenti ripetitivi del mercato ma, a parte la possibilità di applicare tali pattern in maniera semiautomatica, una delle attività più interessanti dell'analisi tecnica è proprio la ricerca di nuovi modelli grafici in grado di interpretare al meglio le dinamiche del mercato.
La cosa più semplice per "trovare" pattern di prezzo è lo studio dei grafici. Analizzando i punti di svolta dei mercati o le zone che hanno determinato una momentanea pausa del trend, non è difficile identificare una specifica configurazione di due–tre o quattro barre che precede il movimento. Nel caso dei pattern di inversione ci si concentrerà sui minimi e sui massimi di swing mentre per i pattern di continuazione si presterà attenzione a quei movimenti che, come i pullback, si presentano dopo forti spinte iniziali.
Ma se da un lato è semplice – almeno in teoria – identificare le due o tre barre che precedono i movimenti di prezzo che ci interessa catturare, dall'altro risulta più difficile comprendere quali siano le relazioni significative di quelle barre e, soprattutto, come formalizzarle in termini matematici.
Già da una prima ispezione visuale, la presenza di candele nere (Close < Open) in prossimità dei massimi o di candele bianche in corrispondenza dei minimi (Close > Open), ci informa sul possibile esaurimento del movimento precedente, ma quello che cerchiamo deve essere molto più preciso.
Una delle procedure più precise per la creazione di modelli astratti (ottenuti cioè a prescindere dall'osservazione dei grafici ma solo ipotizzando una sequenza logica nei movimenti) è la valutazione di quali caratteristiche dovrebbe avere l'esaurimento di un movimento direzionale o la ripresa di un trend.
 Esaurimento di un trend:
I forti trend rialzisti o ribassisti, culminanti con fasi di euforia o di panic selling presentano in genere elementi caratteristici:
  • incremento della volatilità, espresso dall'aumento del range delle giornate;
  • presenza di gap, in genere si tratta di gap di esaurimento o exhaustion gap;
  • notevole dimensioni delle shadow rispetto ai real body delle candele.
Volendo ipotizzare l'esaurimento di un trend rialzista, potrebbe essere lecito assumere che il culmine del movimento sia caratterizzato da range estesi, da un massimo toccato da un punto estremo della barra (o della candela) la cui chiusura sia negativa (chiusura inferiore all'apertura) e posizionata più in basso e che il massimo del giorno successivo sia decisamente inferiore a quello del giorno precedente.

Uno sguardo critico ai Forex Index USD/EUR/CAD/JPY

Continuiamo con l'analisi dell'indice delle valute, il forex index.
Sulla scia del post precedente cerchiamo di fare un quadro della situazione attuale osservando esclusivamente i grafici degli index valutari.
Partirei l'analisi dando un'occhiata a quelle che sono state le performance relative degli indici in questi ultimi giorni.



Si può osservare come lo Yen sia stato più performante rispetto a tutte le altre valute. L'Euro al contrario è stata la valuta che più si è deprezzata, mentre sia il Dollaro Statunitense sia il Dollaro Canadese sembrano aver  iniziato un trend positivo nei confronti del mercato. Anche osservando la performance in scala ravvicinata, su time frame ridotto, si può osservare la conferma della perdita di potenziale da parte dello Yen rispetto ai dollari statunitensi e canadesi.
A questo punto diamo un'occhiata direttamente ai singoli grafici.


Cosa sta succedendo quindi?
Il Dollaro Usa è decisamente sulla sponda superiore di un canale ribassista; l'Euro al contrario è sulla sponda inferiore di un canale rialzista. Il Dollaro Canadese sta per raggiungere la sponda superiore di un cuneo di comprensione, mentre lo Yen sta rimbalzando sulla resistenza statica a quota 97.00.
Ora non ci rimane che cercare razionalmente di trarre delle conclusioni plausibili.
  • USD: potrebbe continuare sia a salire sia a scendere, dipenderà da come reagisce sui livelli di 72.80-90, se parte il rimbalzo è da vendere, se rompe è da comprare.
  • EUR: è da comprare sopra i 99.45-50, il suo rimbalzo sembrerebbe essere già iniziato.
  • CAD: personalmente credo sia da comprare almeno fino al supporto dinamico a circa 113.70.
  • JPY: da vendere, ma attenzione se dovesse girare in alto potrebbe essere la volta buona che rompa la soglia di reisitenza a 97.00, ma a quel punto ci sarebbe da chiedersi si non fosse stato un po troppo performante in questo ultimo periodo?
Da queste considerazioni si deduce che in giornata potrebbe presentarsi una buona occasione di acquisto sulla coppia CAD/JPY.

Forex Index

Diamo un'occhiata agli indici delle valute. Questi grafici sono molto interessanti inquanto indicano la forza generale della valuta a cui si riferiscono.
Ricordando infatti che l'indice della valuta rappresenta l'evoluzione di una moneta rispetto all'intero mercato forex e lo si può interpretare come la media di una valuta rispetto alle altre. La rappresentazione grafica rende facile visualizzare le tendenze generale della valuta.
Questi grafici mostrano semplicemente la forza di una valuta rispetto a tutte le altre.
Se ad esempio dalle nostre analisi su un determinato indice, USD index (indice sul dollaro americano) risulta un forte trend rialzista, sicuramente andremo a cercare un segnale buy su valute USD/XXX e sell su valute XXX/USD. Quando alla forza del dollaro americano si unisce la debolezza di un altro indice allora non c’è dubbio, la migliore cosa da fare è cercare un buy nel cross USD/valuta debole, sell per il contrario (USD debole, altra valuta forte). Grande aiuto anche quando gli indici si trovano su importanti livelli; se per esempio USD si trova poco sotto un’importante resistenza sicuramente non andremo subito buy sui cross USD/XXX o sell sui cross XXX/USD, ma aspetteremo l'evoluzione della tendenza dell'index.